Resilienza da beachers

Written by Giulia Tamagnone

August 3, 2021

La vita da beacher è una vita di adattamento e il weekend che abbiamo appena vissuto è un valido esempio!
Giovedì sera Jenny e Gab raggiungono Julia a Bologna . Da qui inizia la nostra avventura.
Armati di uno zaino, pieno quasi quanto la borsa di Mary Poppins , ci imbarchiamo su un volo diretto a CATANIA.
Primo volo per Jenny che stringe la mano della sua fidata socia Jiulia per tutto il decollo !
Superiamo Roma e arriviamo in Sicilia.
Arrivati in aereoporto aspettiamo un’oretta una navetta che ci porta nel villaggio dove alloggiamo .
È qui che il nostro saggio mentore dice a Jenny ” Cami questo è uno dei viaggi più tranquilli che io abbia fatto “. Non poteva certo prevedere ciò che sarebbe accaduto dopo!!
Venerdì facciamo una colazione ricca di scelte ( cornetto ai frutti di bosco o cornetto ai frutti di bosco ) e cariche iniziamo il nostro allenamento mattutino pre-torneo sotto il sole rovente della Sicilia .
Dopo pranzo , secondo allenamento . Il caldo comincia ad essere insopportabile.
La gola si secca ad ogni scambio e l’odore di fumo e la cenere sulla sabbia ci fanno intuire che qualcosa non va …
Nel giro di qualche ora i proprietari dello stabilimento “Le Capannine” ci invitano a lasciare il posto e a dirigerci verso Catania via mare . Una serie di incendi dolosi nella provincia minacciavano proprio quella zona .
Così in fretta e furia, i nostri eroi (un po’ zingari) si docciano e preparano lo zaino , tutto nel giro di 8 minuti .  

Lasciamo il villaggio e la spiaggia per dirigerci nell’ ignoto .
Ci fermiamo in uno stabilimento balneare ed è qui che Jiulia , con le sue doti da ammaliatrice , trova una giovane mamma che si offre di portarci fino a Catania centro .
Ci stringiamo in una Panda procedendo a 20 km/h di media .
Viaggio appiccicoso ed entusiasmante .
Il termostato venerdì segnava +45°C.
Mangiamo un arancino per consolarci e ci fermiamo a Villa Bellini .
Julia riesce a trovare una camera per una notte ad un prezzo formidabile e soprattutto con ARIA CONDIZIONATA!!
Lasciando Villa Bellini troviamo su una panchina un telefono ed un portafoglio con mille carte e documenti .
Per fortuna riusciamo a reperire il proprietario che ci ringrazia ancora basito per non averlo perso .
In tutto questo ci comunicano che le fiamme hanno distrutto Le Capannine . Tuttavia gli organizzatori non si arrendono e spostano la manifestazione in un altro lido riadattando dei campi da “palla tamburello” a cambi da beach volley . Julia e Jenny scoprono un nuovo sport e dopo lunghe ore di attesa giocano la prima gara alle 16 contro Gili Costantini, una testa di serie .
Complice l’emozione della prima gara e l’esperienza di due avversarie che non perdonano errori , perdono 2-0 .
Ricaricano le pile e alle 18:30 , secondo match . Questa volta partono subito bene e la chiudono sul 2-0 .
Felici della prestazione , arrivano a domenica!
Partita schedulata alle 8:00 in punto . Domenica mattina da leoni!!
Alle 7 arrivo in spiaggia ,riscaldamento intenso per svegliare ogni muscolo e Jenny e jiulia partono a bomba. Primo set giocato molto bene con scambi di alto livello contro due avversarie tignose . Poi un calo fisico e qualche errorino di troppo non hanno permesso loro di vincere .

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